La FIA ha chiuso ufficialmente l'indagine sull'incidente avvenuto nel giro di formazione del Gran Premio del Bahrain, disputato quest'anno sul circuito malese di Sepang, confermando che un guasto al software ha mandato in panne diverse vetture. La forte pioggia aveva già ritardato la partenza di 40 minuti e, mentre le monoposto procedevano a passo d'uomo, la gestione elettronica della power unit e le impostazioni dei limiti energetici hanno mandato in tilt il sistema. L'inchiesta della federazione ha riguardato quattro aree principali: le cause della perdita di potenza, le misure preventive, i limiti energetici sul bagnato e i dati forniti dai costruttori.

Caso Sepang, cosa è andato storto e come la F1 correrà ai ripari

La FIA ha respinto con decisione le voci secondo cui il software non sarebbe stato testato in anticipo, spiegando che i team lo avevano utilizzato nelle prove libere dei Gran Premi del Belgio e d'Olanda. Per escludere che l'episodio si ripeta, per il Gran Premio di Singapore i piloti torneranno alla configurazione utilizzata prima della Malesia, mentre un aggiornamento completamente nuovo verrà introdotto al Gran Premio degli Stati Uniti.

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