La stagione è stata segnata da una lotta senza esclusione di colpi all'interno della Mercedes. Kimi Antonelli aveva costruito un vantaggio di 68 punti vincendo cinque Gran Premi di fila, prima che George Russell ne recuperasse una parte nelle ultime gare. Poi è arrivato il violento incidente di Spa, e il britannico adesso è a 50 punti di distanza. Se Antonelli manterrà questo slancio in Ungheria, le ambizioni iridate di Russell saranno di fatto finite. Ribaltare un margine simile richiederebbe una rimonta paragonabile a quella di Sebastian Vettel nel 2012.

La Mercedes ha conquistato tutte le pole della stagione, eppure la Ferrari resta la rivale più vicina. Il suo punto debole principale è la velocità di punta, che conta molto meno tra le curve lente e medie dell'Hungaroring. Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno entrambi un ottimo rendimento sul giro secco qui, e questo dà al team italiano motivi concreti di ottimismo.

A differenza di Spa e Silverstone, l'Hungaroring è un banco di prova più convenzionale. In Belgio i piloti si erano lamentati della gestione dell'energia, ma Budapest è un circuito ricco di energia, e l'attenzione si sposta dalla gestione della power unit all'efficienza del telaio e all'aerodinamica. Questo dovrebbe permettere alla Red Bull di mostrare il suo vero passo.
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Per l'Aston Martin il 2026 è stato un disastro: il team britannico ha trascorso gran parte della stagione in fondo allo schieramento. Eppure porta in Ungheria una monoposto pesantemente aggiornata. Mike Krack si aspetta che il pacchetto riporti la squadra nella lotta del gruppo di centro e metta fine a sei mesi di prestazioni deludenti.

Il Gran Premio d'Ungheria è tradizionalmente il momento clou del mercato piloti. Max Verstappen dovrebbe restare alla Red Bull, ma diversi sedili sono ancora liberi per il 2027. Il futuro di Fernando Alonso è incerto, con il contratto in scadenza a fine 2026, e l'identità del secondo pilota della Haas è ancora oggetto di discussione, con diversi giovani candidati in corsa per affiancare Oliver Bearman.

L'Ungheria deciderà se la Mercedes manterrà il controllo della stagione o se il paddock andrà alla pausa estiva con gli equilibri in mutamento.




