"L'Argentina può fare qualsiasi cosa", ha detto Lionel Messi dopo la semifinale del 16 luglio 2026, e le sue parole suonano già come una nuova realtà. L'Argentina ha battuto l'Inghilterra 2-1, ma è soltanto il primo capitolo della storia che andrà in scena il 19 luglio. Il primo tempo è stato bloccato e spezzettato, una partita in cui si sono raccolti più falli che occasioni, fino al vantaggio dell'Inghilterra firmato da Anthony Gordon al 55' su assist di Morgan Rogers. Gli inglesi erano a un passo dal mettere fine a un'attesa lunga 60 anni, ma la scelta di Thomas Tuchel di far arretrare la squadra completamente in difesa l'ha condotta verso una sconfitta fatale.

Il carattere argentino è emerso proprio quando la partita si era messa male. L'Argentina non muore mai. "Siamo unici", ha detto Lionel Scaloni a proposito di un gruppo che si indurisce nel momento in cui le cose si complicano. All'85' Enzo Fernández ha pareggiato su un passaggio indietro di Messi, e al 3' di recupero, ancora con un assist del capitano, Lautaro Martínez ha completato la rimonta. Un dato significativo: questa rimonta fa sì che la finale dei Mondiali metta di fronte, per la prima volta nella storia del torneo, le campioni in carica di due continenti: Spagna e Argentina.

Il destino le ha messe comunque una di fronte all'altra, dopo che la loro Finalissima era stata cancellata a causa della guerra in Medio Oriente. La Spagna, vincitrice di Euro 2024, va a caccia del secondo titolo mondiale, mentre l'Argentina, detentrice della Copa América, si prepara a cucire la quarta stella e a vivere la terza finale di Messi. Non è più soltanto una partita. È lo scontro tra le regine di due continenti, e solo una resterà in piedi come prima potenza del calcio.
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