La Federcalcio argentina (AFA) sta attraversando una delle crisi istituzionali più gravi dell'ultimo decennio. Una rete di trame, che collega manipolazione delle scommesse, corruzione degli arbitri e filiere del mercato sommerso, ha già toccato diverse categorie del calcio del Paese. Accuse, pagamenti in criptovalute, conversazioni WhatsApp trapelate e ora l'addio formale di uno dei suoi principali sponsor: messi insieme, questi elementi restituiscono un quadro chiaro. Il calcio argentino è costretto a pensare a un cambiamento profondo.

E tutto questo accade proprio mentre la Nazionale di Lionel Messi si prepara a difendere il titolo mondiale.

Scandalo AFA: cripto, WhatsApp e lo sponsor che se ne va con 9 milioni di dollari

UNA SERIE DI SCANDALI: I FATTI

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Non esiste un unico "scandalo principale": ci sono invece una serie di inchieste collegate tra loro che compongono un quadro più ampio.

La situazione, in fatti:

Nicolás Jara: arbitro rimosso dall'AFA per sospetta manipolazione di partite in terza e quarta serie. Avrebbe ricevuto fino a 7.000 dollari in criptovalute in cambio di favori.

Matías Beares: arbitro squalificato dall'AFA per scommesse personali su una partita di seconda divisione. Puntò 500.000 pesos argentini (circa 385 sterline) sulla vittoria del Deportivo Morón contro l'Almirante Brown: la squadra vinse puntualmente 5-1 e gli fruttò oltre 2 milioni di pesos. Gli inquirenti hanno scoperto un volume anomalo di giocate proprio sul risultato esatto di 5-1: circa 12 milioni di pesos puntati, con una vincita complessiva di 35 milioni di pesos.

Altri sei arbitri: sospesi in via temporanea.

El Porvenir (Primera C, la quarta divisione): una trama che ha portato ora a 15 persone formalmente incriminate, e che coinvolge un gruppo di investimento brasiliano, calciatori brasiliani e un contratto da 20.000 dollari al mese.

Iván "Spreen" Buhajeruk: streamer di YouTube e Twitch con oltre 7 milioni di iscritti, schierato titolare dal Deportivo Riestra in una partita di Primera División nel novembre 2024 e sostituito dopo appena 50 secondi, sospettato di legami con irregolarità nelle scommesse.

Socios.com: principale sponsor dell'AFA basato sulla blockchain dal 2021, ha ora abbandonato formalmente l'attuale struttura dei pagamenti, ha chiesto le dimissioni del presidente dell'AFA Claudio "Chiqui" Tapia e ha accusato la federazione di far passare i fondi della sponsorizzazione attraverso intermediari offshore.

Messi insieme, questi casi raccontano una sola storia: la crisi non riguarda una partita o una singola persona, ma è sistemica.

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AL CENTRO DELLO SCANDALO: NICOLÁS JARA E I 7.000 DOLLARI IN CRIPTOVALUTE

Una figura è al centro della prima fase di questa vicenda: Nicolás Jara.

Jara è un arbitro di terza e quarta divisione del calcio argentino, che l'AFA ha rimosso dalla designazione per Deportivo Español-El Porvenir il giorno prima della partita, con una mossa d'emergenza senza precedenti. Il motivo: l'accusa di essere coinvolto in un giro di scommesse.

Secondo informazioni trapelate e pubblicate da Infobae e da altri media sportivi argentini, Jara è sospettato di aver ricevuto fino a 7.000 dollari in criptovalute in cambio della manipolazione dei risultati. Le conversazioni WhatsApp recuperate durante l'indagine lo mostrerebbero in contatto con gruppi di scommettitori.

Finora Jara è sospettato di essere coinvolto in almeno 10 partite. Tutte si sono giocate in terza o quarta serie, in Primera B Metropolitana, Primera C e nei livelli regionali federali, dove la visibilità è minore ma i mercati delle scommesse restano molto attivi.

Il legislatore della città di Buenos Aires Facundo Del Gaiso ha presentato una denuncia penale formale contro Jara. Ed era solo l'inizio: Del Gaiso ha citato anche il direttore nazionale degli arbitri dell'AFA, Federico Beligoy, e il tesoriere della federazione, Pablo Toviggino.

"Questo meccanismo di silenzio tra dirigenti, politici e giudici nel calcio argentino, attorno a decisioni arbitrali scandalose, corruzione legata alle scommesse e pressioni, va spezzato", ha detto Del Gaiso. "Non aspettiamo che accada una tragedia su un campo, perché allora sarà troppo tardi".

LA TRAMA DI EL PORVENIR: UN GRUPPO DI INVESTIMENTO BRASILIANO

E c'è un'altra inchiesta, la più ampia: il caso El Porvenir.

El Porvenir è un club che milita in Primera C, la quarta divisione argentina, nella struttura regionale di Buenos Aires. A inizio stagione la società ha firmato un contratto di investimento con un gruppo brasiliano: 20.000 dollari al mese, che garantiva al gruppo il controllo delle attività sportive e di marketing.

Nell'ambito di quell'accordo sono stati portati in squadra giocatori brasiliani, Marcos Vinicius, Alessandro Miranda, Fabio Monteiro, José Denilson, insieme a uno staff tecnico brasiliano. Faceva parte dell'operazione anche un agente serbo legato al gruppo di investimento, Nícifor Simović, pur senza alcuna registrazione formale.

L'allarme è scattato dopo una serie di episodi anomali in campo nelle partite delle categorie inferiori: rigori strani, ammonizioni discutibili e volumi di scommesse anomali sui mercati dei bookmaker.

Il tribunale disciplinare dell'AFA ha inflitto a quattro giocatori una sospensione cautelare di 90 giorni. A Simović è stato vietato per lo stesso periodo l'ingresso in qualsiasi stadio argentino.

Poi il caso si è allargato: a gennaio 2026 la magistratura argentina ha formalmente incriminato 15 persone per manipolazione di partite e frode legata alle scommesse. Tra gli indagati c'è l'ex presidente dell'El Porvenir. Un funzionario provinciale, Nicolás Gauna, è stato inoltre accusato di aver piazzato scommesse tramite intermediari e di aver guadagnato da risultati contrari alla propria squadra. I guadagni complessivi stimati della presunta trama ammontano a circa 5 milioni di pesos argentini.

L'entità complessiva del denaro coinvolto non è ancora chiara. Ma un dato spicca: è la prima volta nella storia argentina che la magistratura notifica formalmente all'AFA una partita sospettata di essere stata manipolata tramite piattaforme di scommesse regolamentate.

Un momento storico per l'intero sistema giudiziario argentino.

Un altro dato inquadra tutto: non è la prima volta che l'El Porvenir compare in uno scandalo di questo tipo.

Nel 2022 lo stesso club, nella stessa divisione (Primera C), fu al centro di una trama analoga: manipolazione di partite legata alle scommesse. All'epoca i giocatori ammisero di aver preso denaro per influenzare il risultato delle gare. Il portiere Diego Córdoba avrebbe confessato a fonti interne di aver lavorato con sindacati di scommettitori.

Un club. Due scandali. A quattro anni di distanza.

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L'ANOMALIA SPREEN AL DEPORTIVO RIESTRA

E c'è ancora un caso, stavolta nella Primera División.

Nel novembre 2024 il Deportivo Riestra, club della massima serie argentina, ha inserito nell'undici titolare lo streamer Iván "Spreen" Buhajeruk per la partita contro la capolista Vélez Sarsfield. Spreen, con più di 7 milioni di iscritti su YouTube e un seguito attivo su Twitch, non è un calciatore professionista. Era stato tesserato con l'AFA nel febbraio 2024 nell'ambito di un accordo pubblicitario; è poi partito titolare come attaccante del Riestra contro il Vélez ed è stato sostituito dopo 50 secondi, senza aver toccato palla.

La versione ufficiale: marketing, contenuti, strategia social del club.

Lo scenario reale ha fatto scattare un altro sospetto: un'anomalia nelle scommesse. Sulla partita erano stati puntati circa 48 milioni di pesos (circa 277.000 dollari all'epoca) e i mercati dei bookmaker avevano registrato un volume insolito di giocate su scenari molto specifici all'interno della gara: i tempi delle sostituzioni, particolari eventi legati all'apparizione di Spreen.

La Procura argentina specializzata nel gioco d'azzardo ha aperto un'indagine per stabilire se l'allenatore del Riestra Cristian Fabbiani e Buhajeruk "avessero l'intenzione di attirare giocatori su piattaforme illegali".

Persino il presidente dell'AFA Claudio Tapia l'ha condannato: "È stata una mancanza di rispetto verso il calcio e un messaggio sbagliato alla società. Ci sono giovani che sognano di diventare professionisti e si sforzano di riuscirci, e noi abbiamo la responsabilità di proteggere quei valori".

Anche il commissario tecnico della Nazionale argentina Lionel Scaloni ha espresso pubblicamente preoccupazione.

Il Riestra è stato infine multato dall'AFA. E l'anomalia nelle scommesse, al massimo livello della federazione, è diventata un duro colpo per la reputazione dell'AFA.

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LO SPONSOR CHE SE NE VA CON 9 MILIONI DI DOLLARI

Poi, a gennaio 2026, è arrivato lo sviluppo più dannoso di tutti.

Socios.com, la piattaforma di fan engagement basata sulla blockchain che dal 2021 è uno dei principali sponsor commerciali dell'AFA, ha annunciato formalmente che smetterà di far transitare i pagamenti della sponsorizzazione attraverso intermediari.

Secondo la documentazione ottenuta da La Nacion, dal gennaio 2021 Socios.com aveva trasferito 9,05 milioni di dollari a entità legate alle operazioni commerciali dell'AFA. Ma meno di 500.000 dollari erano andati direttamente alla federazione. Il resto, circa 8,55 milioni, era passato attraverso società offshore, tra cui Q22 Services Limited, Stratega Consulting USA LLC, Odeoma Gestión SL e Tourprodenter LLC. Solo attraverso Tourprodenter sono transitati più di 6,2 milioni.

Nel 2022 Socios.com aveva chiesto all'AFA informazioni sui titolari effettivi di quegli intermediari. Secondo lo sponsor, quelle informazioni non sono mai state fornite.

Nel suo comunicato Socios.com è andata oltre, chiedendo le dimissioni o la sospensione del presidente dell'AFA Claudio "Chiqui" Tapia, del tesoriere Pablo Toviggino e di altri dirigenti di vertice. L'azienda ha inoltre dichiarato che collaborerà pienamente con le autorità giudiziarie e di regolamentazione in Argentina, negli Stati Uniti e in Spagna, e ha esortato gli altri grandi sponsor dell'AFA, tra cui Adidas, a versare i pagamenti futuri su conti vincolati (escrow) e a pretendere bonifici diretti alla federazione.

È la prima ricaduta finanziaria diretta dello scandalo che si allarga, e la prima volta che un importante partner dell'AFA chiede apertamente la rimozione del presidente.

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LA PROPOSTA DI LEGGE DI DEL GAISO: SPINTA PER UNA RIFORMA

La dimensione politica della crisi è ormai in movimento.

Facundo Del Gaiso, legislatore della città di Buenos Aires, ha presentato una proposta di legge che obbligherebbe gli arbitri del calcio argentino a presentare ogni anno una dichiarazione patrimoniale. L'idea è semplice: aprire la situazione finanziaria personale degli arbitri per individuare i casi in cui il tenore di vita non si spiega con lo stipendio ufficiale.

"La situazione attorno agli arbitri è preoccupante", ha detto Del Gaiso. "Dobbiamo indagare sulla situazione finanziaria di questi ufficiali di gara, perché alcuni di loro hanno un tenore di vita che non si spiega con quello che guadagnano dal loro lavoro".

La proposta prevede inoltre che l'autorità argentina per il gioco d'azzardo sia tenuta a condividere con l'AFA e con la magistratura i rapporti sulle transazioni di scommesse sospette.

E sul quadro generale Del Gaiso ha pronunciato una frase che riassume tutta la storia: "Nell'AFA c'è molto che puzza di marcio. Il rapporto tra decisioni arbitrali scandalose e scommesse deve essere indagato".

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SUR FINANZAS, ESTUDIANTES E IL NODO DELL'ESCLUSIONE FIFA

E il quadro si allarga ancora.

Fine 2025: il Dipartimento di Giustizia argentino ha messo nel mirino Sur Finanzas, società fortemente legata all'AFA, per il trasferimento di Agustín Urzi dal Banfield ai messicani del FC Juárez.

Nello stesso periodo l'Estudiantes de La Plata, il club guidato da Juan Sebastián Verón, icona del calcio argentino, ha vinto il torneo di Clausura battendo il Racing 5-4 ai rigori. Ma lo stesso Verón non ha potuto ricevere la medaglia da campione: era stato squalificato dall'AFA alla vigilia della partita. Lo scontro aperto della sua squadra con la federazione è diventato una delle vicende istituzionali dominanti della stagione argentina.

A livello internazionale, una domanda diventa impossibile da evitare: la FIFA potrebbe escludere l'Argentina dal Mondiale 2026 a causa della crisi dell'AFA? I media calcistici argentini hanno sollevato attivamente l'ipotesi. Nessun provvedimento formale della FIFA è stato annunciato. Ma il solo fatto che la domanda venga posta, riguardo ai campioni del mondo in carica, dice quanto sia profonda la crisi.

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E INFINE, LO SFONDO MESSI

Ecco il contesto che dà a tutta la vicenda il suo peso emotivo.

Sullo sfondo di tutto questo (i messaggi WhatsApp di Jara, lo schema di investimento brasiliano dell'El Porvenir, l'anomalia delle scommesse di Spreen, l'addio da 9 milioni di dollari di Socios.com) la Nazionale argentina si prepara al Mondiale 2026.

Lionel Messi ha 38 anni e ne compirà 39 durante il torneo. Sarà il suo ultimo Mondiale. Nel 2022, in Qatar, ha guidato l'Argentina al titolo a 35 anni, al suo ultimo tentativo. Ora si avvicina alle battute finali della carriera e tutto il calcio argentino si stringe attorno a lui con orgoglio.

Eppure l'AFA, la federazione che dovrebbe garantire il supporto organizzativo a Messi e alla Nazionale, è impantanata in una crisi interna. Arbitri sospesi. Club nel mezzo di scandali legati alle scommesse. Uno sponsor importante che chiede pubblicamente le dimissioni del presidente. Politici che reclamano una riforma legale. E tifosi sugli spalti che perdono la fiducia.

Il contrasto è impossibile da non vedere: da un lato una visione globale, l'unità di una nazione raccolta attorno all'ultimo capitolo di Messi; dall'altro una federazione che marcisce dall'interno, minacciando il silenzio dei suoi stessi stadi.

Se l'AFA non porterà le proprie indagini interne a una conclusione rapida e chiara, l'ultimo Mondiale di Messi non sarà una festa dell'unità, ma un momento di orgoglio acceso sullo sfondo dello scandalo.

È proprio su questa domanda che tutto il calcio argentino attende ora una risposta: tifosi, presidenti di club, politici, giocatori. Prima o poi la federazione e i suoi dirigenti dovranno rispondere.

Per ora, c'è silenzio.