Venerdì 24 aprile, al Toyota Center di Houston, i Los Angeles Lakers hanno battuto gli Houston Rockets 112-108 dopo un tempo supplementare, portandosi sul 3-0 nella serie. Ma il risultato non è stata la notizia principale: a prendersi la scena sono stati LeBron James, autore a 41 anni di una serata d'altri tempi, e suo figlio Bronny, con il quale ha firmato il primo assist padre-figlio nella storia dei playoff NBA.

Il re di 41 anni e il suo erede: la notte storica di LeBron e Bronny nei playoff

Un momento storico tra padre e figlio

Secondo quarto, 7'11" da giocare. LeBron porta un blocco per il figlio e Bronny ne approfitta per infilare una tripla. Nell'azione successiva i ruoli si invertono: Bronny taglia verso il canestro, LeBron gli serve un alley-oop e Bronny chiude con un sottomano in rovesciata. Lakers avanti 52-40.

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È stato il primo assist padre-figlio nella storia dei playoff NBA.

In gara 1 erano già diventati la prima coppia padre-figlio a giocare insieme in una partita di playoff. In gara 3 hanno scritto un'altra pagina nei libri di storia della NBA.

Nel dopo partita LeBron si è lasciato andare all'emozione: "La stava chiamando. Conosco i suoi passi da tanto tempo. Stava raccogliendo il pallone. Gli ho detto solo: 'Vai a prenderla!'. Sono contento che sia riuscito a salire e a chiudere in rovesciata".

Bronny è rimasto in campo 9 minuti in tutto, segnando 5 punti (2/2 al tiro): i primi punti della sua carriera nei playoff. Nei 9 minuti in cui è stato sul parquet, i Lakers hanno chiuso con un +4 sui Rockets, mentre negli altri 44 minuti le due squadre hanno viaggiato in perfetta parità.

Nick Wright ha scritto su X: "I Lakers sono stati +4 nei 9 minuti di Bronny e in perfetta parità negli altri 44. Qualcuno controlli come stanno tutti quelli che si stracciavano le vesti per il nepotismo dilagante!"

Il re di 41 anni e il suo erede: la notte storica di LeBron e Bronny nei playoff

Il re non invecchia

A 41 anni LeBron James ha sfornato una prestazione d'altri tempi: 29 punti, 13 rimbalzi, 6 assist, 3 recuperi e 1 stoppata, con 10/22 al tiro in oltre 45 minuti. Ha messo a segno tutti i primi cinque tiri, trascinando l'avvio infuocato dei Lakers.

Le parole dell'allenatore dei Lakers, JJ Redick, dicono tutto: "Bisogna sempre apprezzare e non dare per scontato quello che riesce a fare. Credo di conoscerlo ormai da 26 anni, e da 26 anni lo guardo giocare".

E tutto questo accade mentre LeBron continua a battere record storici. Con gara 3 ha superato di nuovo Kareem Abdul-Jabbar, questa volta per numero di partite di playoff con almeno 20 punti e 10 rimbalzi dopo i 40 anni (4 contro le 3 di Kareem). La classifica "LeBron contro Kareem" è ormai diventata un appuntamento fisso mensile.

Il re di 41 anni e il suo erede: la notte storica di LeBron e Bronny nei playoff

Un uomo solo come un'intera franchigia

Ed è qui che i numeri diventano assurdi.

Il totale di vittorie di LeBron nei playoff, 187, eguaglia ora quello dei Chicago Bulls in tutti i 60 anni di storia della franchigia. La franchigia che celebra i 6 titoli di Michael Jordan, con l'iconica statua di Jordan allo United Center, si ritrova oggi con un numero di vittorie nei playoff pareggiato da un singolo giocatore.

E quell'uomo ha 41 anni.

Il re di 41 anni e il suo erede: la notte storica di LeBron e Bronny nei playoff

La rimonta che non doveva succedere

Eppure la partita sembrava tutt'altro che nelle mani dei Lakers. A meno di 30 secondi dalla fine dei tempi regolamentari, Houston conduceva 101-95, con sei punti di margine. Nei 25 secondi successivi è cambiato tutto.

Prima Marcus Smart ha intercettato un passaggio destinato a Jabari Smith Jr. Poi, a 25.4 secondi dalla sirena, Jae'Sean Tate ha commesso fallo su Smart durante un tentativo da tre: Smart ha infilato tutti e tre i liberi, riducendo lo svantaggio sul 101-98. Nell'azione successiva LeBron ha strappato il pallone dalle mani di Reed Sheppard, lo ha recuperato e ha messo la tripla del 101-101 a 13.6 secondi dalla fine.

Nel supplementare il protagonista è diventato Marcus Smart, autore di 8 degli 11 punti dei Lakers nell'overtime, che ha chiuso la partita con 21 punti, 10 assist, 4 rimbalzi, 5 recuperi e 2 stoppate.

L'allenatore dei Rockets, Ime Udoka, non ha usato giri di parole: "Errori orrendi. Non so se vogliate parlare di gioventù, di paura del momento o di qualsiasi altra cosa".

E il commento non era casuale: il quintetto base dei Rockets in gara 3 era composto interamente da giocatori di 24 anni o meno. La stella veterana Kevin Durant ha saltato la partita per una distorsione alla caviglia sinistra, costringendo Udoka a sostituire l'esperienza con la gioventù.

I giovani Rockets hanno comunque giocato bene. Alperen Sengun è stato il migliore della partita con 33 punti, 16 rimbalzi e 6 assist. Amen Thompson ha contribuito con 26 punti, 11 rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e 3 stoppate. Jabari Smith Jr. ha segnato 24 punti (6/10 da tre). Ma gli ultimi secondi hanno cancellato tutto.

Nessuna squadra nella storia della NBA è mai riuscita a rimontare da 0-3 in una serie di playoff. Gara 4 si gioca domenica a Houston.