Una tragedia si è consumata domenica in Danimarca, a nord di Odense. Un islandese di 24 anni è morto mentre effettuava un lancio in un centro di paracadutismo. La polizia danese ha avviato le indagini per stabilire se la causa sia stata un guasto tecnico o un errore umano.

L'incidente è avvenuto all'Odense Faldskærmscenter, nei pressi dell'aeroporto di Beldringe, a nord di Odense. La polizia ha ricevuto la chiamata domenica 26 aprile alle 11.30. Soccorritori e agenti sono giunti subito sul posto, ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare.

Nel suo primo comunicato, la Fyns Politi ha descritto l'accaduto in termini semplici:

Sponsorizzato
MYBC SPORTSBOOK Scommessa gratis da $10 sul primo deposito Registrati su MYBC in un minuto e riscattala. Registrati

"Alcune persone di un club di paracadutismo stavano facendo dei lanci, quando il paracadute non si è aperto correttamente."

"Ho visto che qualcosa non andava"

Diverse persone hanno assistito alla scena. Tra loro anche Flemming Olsson, ex presidente della Dansk Faldskærms Union (la Federazione danese di paracadutismo) e professionista esperto di paracadutismo.

Olsson ha parlato al media regionale fyens.dk:

"Il paracadute si è aperto, ma poi ha cominciato a ruotare. Ho visto che qualcosa non era normale. Purtroppo la rotazione è proseguita fino all'atterraggio."

Per un occhio esperto, era già un campanello d'allarme. Un paracadute che funziona correttamente non gira su se stesso: scende lentamente e mantiene la forma della calotta. La rotazione indica che le funi si sono attorcigliate, oppure che il paracadute non si è aperto del tutto.

Guasto tecnico o errore umano: la polizia danese indaga sulla morte di un giovane islandese

Due ipotesi: guasto tecnico o errore umano

L'ufficiale di turno della Fyns Politi, Peter Vestergaard, ha spiegato all'agenzia Ritzau che in questa fase dell'inchiesta vengono valutate due ipotesi principali.

"L'ipotesi principale è che ci sia stato un problema all'attrezzatura oppure che sia intervenuto un errore umano. Non lo sappiamo con certezza", ha dichiarato.

Sono le due piste standard nell'analisi degli incidenti di paracadutismo. Il guasto tecnico significa che l'attrezzatura (paracadute, funi, contenitore, imbragatura o uno dei meccanismi) ha avuto un malfunzionamento autonomo. L'errore umano implica che il paracadutista, o chi ha preparato l'attrezzatura, abbia compiuto un passaggio sbagliato.

In entrambi i casi, l'indagine richiede una precisione millimetrica.

Guasto tecnico o errore umano: la polizia danese indaga sulla morte di un giovane islandese

Chi lavora al caso

La Fyns Politi è affiancata da altri due organismi.

Il primo è il Nationalt Kriminalteknisk Center (il Centro forense nazionale). È l'ente specializzato danese che partecipa alle indagini tecniche complesse. I suoi esperti esamineranno nel dettaglio ogni componente dell'attrezzatura: il paracadute, le funi, il moschettone centrale, il paracadute di riserva e il sistema di sgancio di emergenza.

Il secondo è la Dansk Faldskærms Union, l'organizzazione che regola questo sport in Danimarca e di cui l'Odense Faldskærmscenter è uno dei centri autorizzati. Gli esperti della federazione portano competenze che i tecnici forensi non hanno: gli standard tecnici del paracadutismo, le procedure di lancio e ciò che potrebbe essere sfuggito.

Mads Boel, consulente per la comunicazione della Fyns Politi, ha confermato che la collaborazione con entrambi gli organismi è attiva.

Guasto tecnico o errore umano: la polizia danese indaga sulla morte di un giovane islandese

La sicurezza nel paracadutismo

Gli incidenti mortali nel paracadutismo, soprattutto nei centri autorizzati dalla federazione nazionale, sono rari. Dal punto di vista statistico, le moderne attrezzature sono costruite con più livelli di sicurezza: un paracadute principale, uno di riserva e un dispositivo di apertura automatica (AAD), che apre da solo la riserva a una quota critica se non è già stata azionata.

Ai paracadutisti principianti vengono inoltre spesso affidati lanci con fune di vincolo: un metodo in cui il paracadute si apre automaticamente all'uscita dall'aereo, grazie a una fune fissata all'interno del velivolo. Questo riduce il rischio di errore umano nei primi secondi del lancio. Tuttavia, se il paracadute non si apre completamente, resta comunque una fase decisionale per il paracadutista: sganciare la calotta principale attorcigliata (cut-away) e aprire la riserva.

Una decisione che si prende in pochi secondi. E in quei secondi esperienza e sangue freddo spesso determinano l'esito.

Uno dei quesiti centrali dell'inchiesta è se il paracadutista abbia avuto il tempo di eseguire questa procedura e, in caso contrario, per quale motivo.

Guasto tecnico o errore umano: la polizia danese indaga sulla morte di un giovane islandese

La tragedia alla Nordfyns Højskole

L'ultimo dettaglio, che aggiunge intensità emotiva a questa storia: il giovane non era solo in Danimarca.

L'islandese di 24 anni era uno studente della Nordfyns Højskole. La Højskole è una forma di istruzione tipicamente danese, nota come "scuola popolare", in cui i giovani vivono insieme per diversi mesi e approfondiscono varie materie, dalle arti allo sport. Queste scuole sono ampiamente aperte agli studenti internazionali, in particolare provenienti dai Paesi nordici.

Da sei mesi la Nordfyns Højskole portava avanti una collaborazione con l'Odense Faldskærmscenter, che permetteva ai suoi studenti di seguire lezioni teoriche di paracadutismo e di fare l'esperienza del lancio.

Il direttore della scuola, Babak Fadavi Kornerup, ha dichiarato a TV 2 Fyn che sia il personale sia gli studenti sono profondamente scossi:

"Siamo nel pieno di un processo di elaborazione del lutto e sia gli studenti sia il personale sono profondamente colpiti."

La scuola ha poi diffuso una nota scritta:

"Con grande dolore comunichiamo che uno degli studenti della Nordfyns Højskole è scomparso in seguito a un tragico incidente durante un lancio di paracadutismo, ieri, domenica 26 aprile. L'incidente è avvenuto all'Odense Faldskærmscenter, centro di paracadutismo autorizzato dalla Dansk Faldskærms Union, con cui la scuola ha una collaborazione in corso. Questa collaborazione ha offerto ai nostri studenti la possibilità di ricevere un'istruzione teorica e di sperimentare il paracadutismo al di fuori del normale programma scolastico."

La famiglia dell'islandese è già stata informata. Le indagini proseguono.