La Procura nazionale finanziaria francese ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro imputati, tra cui un ex vicepresidente della FIFA e un miliardario qatariota, per il filone polinesiano del "Qatargate". Al centro dell'inchiesta ci sono Reynald Temarii e Mohamed bin Hammam. Le accuse sono pesanti. Temarii è accusato di "corruzione privata passiva", un reato legato alla contestata decisione del 2010 di assegnare al Qatar i Mondiali del 2022. I magistrati hanno concluso anni di analisi e ora hanno depositato formalmente la richiesta finale di rinvio a giudizio. I tentacoli di questi meccanismi corruttivi si estendono da Tahiti a Doha, segnando il più grande crollo giudiziario e d'immagine nella storia del calcio mondiale.
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