La profezia che si è avverata

"Mbappé può diventare il mio erede, e non sto scherzando", dichiarò una volta il re del calcio, Pelé. Il 18 dicembre 2022 quelle parole sono diventate realtà. In quella giornata Kylian Mbappé è diventato il più giovane giocatore di sempre a disputare due finali dei Mondiali, a 23 anni, 11 mesi e 29 giorni. Oggi ha 27 anni, 56 gol in 95 presenze con la Francia e una carriera già tanto ricca da riempire diversi volumi della storia di questo sport.

L'erede di Pelé? Mbappé verso il terzo Mondiale

La mentalità dello squalo

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La sua ascesa non si è mai fondata sul solo talento grezzo. È il frutto di un'ambizione inquieta, quasi vorace. "Come mentalità è uno squalo. Vuole afferrare tutto quello che può avere", disse di lui l'ex allenatore Thomas Tuchel.

L'erede di Pelé? Mbappé verso il terzo Mondiale

Quella fame si vedeva fin da subito. Da bambino tifava per il Real Madrid, ma amava anche il Milan. Sua madre, Fayza Lamari, ricorda come il piccolo Kylian lanciasse il telecomando e imprecasse in italiano ogni volta che la squadra italiana perdeva. A 14 anni aveva già trascorso una settimana ad allenarsi a Madrid, incrociando persino Zinedine Zidane, ma la famiglia scelse il Monaco, dove la strada verso la prima squadra sembrava più chiara. Il cammino verso il cosiddetto club delle merengues si rivelò lungo. Mbappé è approdato finalmente al Real nell'estate del 2024.

L'erede di Pelé? Mbappé verso il terzo Mondiale

Un impero fuori dal campo

Mbappé ha smesso da tempo di essere soltanto un atleta. Su Instagram è il calciatore francese più seguito di tutti, con oltre 130 milioni di follower, nettamente davanti ai 75 milioni di Karim Benzema e ai 65 milioni di Paul Pogba.

L'influenza va ben oltre i social. Nel 2024, a 25 anni, ha acquistato l'80% del Caen, club di Ligue 2, la seconda divisione del calcio francese, attraverso la sua società Interconnected Ventures, diventando uno dei più giovani proprietari di club che lo sport abbia mai visto. È a quella vena strategica e spietata che pensava Lionel Messi quando lo ha definito un giocatore completo e una "belva".

A cinque gol dal record

La sua impronta sui Mondiali è già enorme. Nella finale del 2022, persa contro l'Argentina ai rigori, ha segnato una tripletta, eguagliando il leggendario primato di Geoff Hurst del 1966. I compagni lo chiamano "37", soprannome nato ai Mondiali 2018 dopo che contro l'Argentina fu cronometrato a 37 km/h, uno scatto concluso con una conclusione glaciale. I suoi numeri con i club pesano altrettanto: è il miglior marcatore di sempre del Paris Saint-Germain con 256 gol, ed è stato capocannoniere della Ligue 1 per sei stagioni consecutive.

L'erede di Pelé? Mbappé verso il terzo Mondiale

Il Mondiale 2026 in Nord America è un nuovo traguardo. Mbappé è a quota 12 gol nella competizione. Altri cinque farebbero crollare il record di 16 di Miroslav Klose, intatto da oltre un decennio. Ne bastano appena due per superare Just Fontaine come miglior marcatore francese di sempre ai Mondiali. E se la Francia dovesse raggiungere la finale, Mbappé eguaglierebbe il leggendario Cafu giocandone tre di fila.

Questo torneo, con ogni probabilità, chiuderà anche il sipario sui 14 anni di Didier Deschamps. "Farà la storia e supererà tutti", disse di lui Zidane. Il terzo Mondiale è il banco di prova più importante per quelle parole.