L'andata della semifinale di Champions League ha regalato una delle serate più straordinarie della storia del calcio. Il Psg ha battuto il Bayern 5-4 al Parc des Princes: una partita da nove gol, un bottino che una semifinale di Champions League non vedeva da 60 anni.

È la prima semifinale nella storia della competizione in cui entrambe le squadre segnano quattro o più reti. I campioni d'Europa in carica contro la migliore squadra della Bundesliga, e nemmeno un attimo di noia.

Eppure nulla è deciso. Il pass per la finale si assegnerà a Monaco.

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Nove gol, un record e un ritorno ancora da giocare: il Psg batte il Bayern 5-4 nella semifinale più prolifica di sempre

NOVE GOL IN UNA SERATA

Il ritmo della partita è stato indiavolato fin dall'inizio. Al 17' Harry Kane ha trasformato un rigore portando avanti il Bayern: è il suo 59° gol stagionale tra club e nazionale. Sette minuti dopo Khvicha Kvaratskhelia ha pareggiato: 1-1.

Al 33' João Neves ha firmato di testa il 2-1 per il Psg. Otto minuti più tardi Michael Olise ha riportato di nuovo in parità il Bayern: 2-2. Poi è arrivato il Var.

Al 5' di recupero del primo tempo il pallone ha colpito il braccio di Alphonso Davies: episodio discusso, che il Var ha controllato prima di assegnare il rigore. Dembélé lo ha trasformato: 3-2 Psg. Il Bayern era ancora in partita, ma è andato all'intervallo con un duro colpo psicologico.

Nella ripresa il Psg è esploso.

56' - Cross di Hakimi, finalizzazione di Kvaratskhelia: 4-2.

58' - Dembélé la mette dentro a giro, sfiorando l'interno del palo: 5-2.

Due gol in tre minuti. Il Bayern era sotto 5-2 e la partita sembrava chiusa.

Nove gol, un record e un ritorno ancora da giocare: il Psg batte il Bayern 5-4 nella semifinale più prolifica di sempre

Ma il Bayern non ha mollato.

65' - Punizione di Kimmich, colpo di testa vincente di Upamecano: 5-3.

68' - Splendido lancio lungo di Kane, controllo di Luis Díaz. La conclusione del colombiano era stata inizialmente annullata per fuorigioco, ma il Var ha convalidato il gol. 5-4.

Altri due gol in tre minuti. Il vantaggio di tre reti del Psg si era ridotto a una.

Gli ultimi 22 minuti sono stati una prova di nervi per entrambe. Senny Mayulu ha colpito la traversa per il Psg. Il portiere del Psg ha parato un colpo di testa di Tah per il Bayern. Il punteggio da nove gol non è cambiato, ma fino al fischio finale un'altra rete poteva arrivare da una parte o dall'altra.

È la prima volta nella storia delle semifinali di Champions League che entrambe le squadre segnano quattro o più gol nella stessa partita. Il totale di nove reti eguaglia il record assoluto di una semifinale di Coppa dei Campioni: Rangers-Eintracht Francoforte 3-6 del 1959-60. Un primato di 60 anni fa, raggiunto in una sola notte.

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KVARATSKHELIA, IL RE DI PARIGI

Una figura merita un capitolo a parte: Khvicha Kvaratskhelia.

L'esterno georgiano ha disputato una prestazione eccezionale: una doppietta, un'influenza costante sul ritmo del Psg e un rebus che la difesa del Bayern non è riuscita a risolvere. È il suo settimo gol in sette partite della fase a eliminazione diretta in questa stagione, un dato che sottolinea quanto sia diventato decisivo nel momento clou della competizione.

Il primo gol, al 24', è stato un pareggio da manuale: il Bayern ha perso palla, Kvaratskhelia ha tenuto la corsa e ha concluso con un tiro pulito sul palo lontano.

Il secondo, al 56', è stato ancora più impressionante. Hakimi ha servito un pallone basso da destra e Kvaratskhelia lo ha messo dentro sfiorando l'interno del palo. Pazienza nel posizionamento, precisione tecnica, tutto in un attimo.

Il premio ufficiale di migliore in campo è andato a Dembélé, autore del discusso rigore e di due gol, con 11 reti e 7 assist in questa Champions League, più partecipazioni al gol nella fase a eliminazione diretta di qualsiasi altro giocatore del Psg. Ma molti analisti ritengono che Kvaratskhelia avesse più meriti.

UN SECONDO TEMPO DRAMMATICO E L'ANCORA DI SALVEZZA DEL BAYERN

C'è un fatto che merita una sottolineatura a parte: il Bayern non è mai uscito dalla partita.

Al 58', con il Psg avanti 5-2, il pubblico del Parc des Princes aveva cominciato a intonare l'«Olé». Le parole di Dembélé a Canal+ Foot dopo la gara — *"Abbiamo smesso un po' di giocare sul 5-2 verso la fine"* — confermano che gli stessi parigini credevano la sfida chiusa.

E proprio allora il Bayern ha risposto.

Due gol in tre minuti. Upamecano, poi Díaz. Dal 5-2 al 5-4. Un solo gol di distanza.

Gli ultimi 22 minuti sono stati incandescenti. Tah ha colpito di testa ed è stato fermato. Mayulu ha centrato la traversa per il Psg. Il fischio finale è arrivato con il punteggio ancora sul 5-4, ma il gol successivo poteva segnarlo chiunque in qualsiasi momento.

Dembélé ha riflettuto così: *"È stata una partita tra due grandi squadre che attaccano, che non esitano. Siamo contenti del risultato, anche se sul 5-2 abbiamo smesso un po' di giocare verso la fine."*

Il 5-4 è un'ancora di salvezza per Monaco. Un gol e il risultato complessivo è in parità. Due e il Bayern passa per la differenza reti.

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SENZA KOMPANY, SENZA NEUER

Dietro a quei nove gol si scriveva un altro fatto importante: il Bayern giocava senza il suo punto di riferimento.

Vincent Kompany, l'allenatore, ha seguito la gara dalla tribuna. Dopo i cartellini gialli accumulati nei turni a eliminazione diretta precedenti, stava scontando una squalifica con divieto di sedere in panchina. Il suo vice ha guidato la squadra nella gara d'andata.

E poi c'era Manuel Neuer.

Il leggendario portiere di 39 anni ha vissuto una serata al Parc des Princes senza compiere una sola parata significativa. Il Psg ha segnato con tutti e cinque i tiri in porta: non accadeva dal 2003-04 che una squadra riuscisse in questa impresa in una partita a eliminazione diretta di Champions League.

La stampa tedesca si pone già la domanda: dov'era Neuer? Uno dei pilastri del Bayern, considerato da anni l'ultima linea di difesa della squadra, ha giocato una serata in bianco. Ed è uno dei motivi principali per cui il Psg è riuscito a segnare cinque gol.

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LE REAZIONI DEGLI ESPERTI: UNA FINALE APERTA

Dopo la partita gli analisti si sono concentrati su una domanda precisa: chi è il favorito a Monaco?

Lothar Matthäus, leggenda del Bayern e una delle voci più influenti del calcio tedesco, è stato diretto: *"Il Bayern ha ottenuto ciò per cui è venuto a Parigi. Ha superato la tempesta. Il vantaggio per il ritorno è saldamente nelle mani di Monaco."*

Thierry Henry ha offerto una prospettiva a favore del Psg: *"Parigi ha dimostrato che, negli spazi aperti, è una delle migliori squadre del mondo."* Ma ha aggiunto un avvertimento: *"A Monaco, all'Allianz Arena, giocare solo di emozione e di ritmo non basterà."*

I due analisti dicevano la stessa cosa in modi diversi: questa partita non è finita al Parc des Princes. La semifinale di Champions League è apertissima.

LA LETTURA DEI BOOKMAKER

Sul mercato delle scommesse il Bayern resta favorito. Dopo l'andata, le sue possibilità di raggiungere la finale sono stimate intorno al 62-65%, con quote tra 1,55 e 1,60. Il Psg è dato al 35-38%, con quote tra 2,30 e 2,40.

Perché il Bayern resta favorito nonostante la sconfitta per 5-4?

Primo: il fattore campo. L'Allianz Arena è storicamente uno degli stadi più ostici del calcio. In questa stagione il Bayern ha perso una sola partita in casa in tutte le competizioni.

Secondo: il passivo è recuperabile. Al Bayern serve un gol per pareggiare il conto. Due per passare per la differenza reti.

Terzo: il fattore Kane. L'attaccante inglese, con 51 gol in stagione con il Bayern in tutte le competizioni, torna nel suo stadio da centravanti più pericoloso del calcio europeo.

Nove gol, un record e un ritorno ancora da giocare: il Psg batte il Bayern 5-4 nella semifinale più prolifica di sempre

INFINE, LA STORIA È DALLA PARTE DEL BAYERN

Ecco il dato che dovrebbe preoccupare ogni tifoso del Psg.

Nelle 16 sfide di Champions League tra Psg e Bayern, i bavaresi ne hanno vinte nove. Delle ultime sei in tutte le competizioni, il Bayern ne ha vinte cinque: l'unica sconfitta è arrivata nei quarti di finale del Mondiale per club nel luglio 2025.

E non è solo storia. Nella fase a campionato della Champions League di questa stagione, il Bayern ha vinto 2-1 al Parc des Princes, sullo stesso campo dove martedì sera il Psg ha conquistato un 5-4 spettacolare ma poco rassicurante.

C'è poi un contesto più ampio che nessuna delle due può ignorare. Il Psg è campione d'Europa in carica e cerca di diventare soltanto il secondo club dell'era moderna della Champions League a confermarsi. Il Bayern, invece, insegue la prima finale dal 2020, l'anno in cui batté 1-0 il Psg a Lisbona e sollevò il trofeo per la sesta volta.

La speranza del Psg è fragile. L'esperienza del Bayern è profonda. I parigini hanno vissuto una serata esplosiva. Il Bayern sa come regalarne di proprie all'Allianz Arena.

Sulla carta il 5-4 favorisce il Psg. Chi raggiungerà davvero la finale lo si deciderà mercoledì prossimo, 7 maggio.

Gli dei del calcio ci hanno regalato una semifinale da nove gol che eguaglia il record. Ora tocca a tutti noi scoprire che cosa hanno in serbo per Monaco.