Lando Norris ha conquistato la prima vittoria da campione del mondo in carica, tagliando per primo il traguardo al Gran Premio d'Ungheria 2026. Il britannico è scattato bene dalla pole, ma il compagno di squadra Oscar Piastri lo ha superato alla curva 2. La prima parte di gara si è trasformata in un duello tutto McLaren, con Norris convinto di essere più veloce e il team che si è rifiutato di invertire le posizioni dei suoi piloti. La corsa è girata sulla seconda serie di soste ai box. Piastri è rientrato in pista dietro alla Williams di Carlos Sainz, i due sono venuti a contatto e l'australiano ha perso tempo prezioso. Norris ne ha approfittato, inanellando un passo a stento credibile in aria pulita. La giornata di Piastri è poi finita anzitempo per la rottura del cambio. Il secondo posto è andato a Max Verstappen, che ha lottato per tutta la gara con problemi alle sospensioni e al cambio, mentre il leader del campionato Kimi Antonelli ha completato il podio in terza posizione. Lewis Hamilton ha tagliato il traguardo quarto, ma una penalità di cinque secondi per aver superato il limite di velocità in corsia box, per appena 0,1 km/h, lo ha fatto scivolare dietro a Charles Leclerc, al quinto posto. A quel punto, la vittoria di Norris era ormai scontata.

Gp d'Ungheria, il quadro completo: la gerarchia in pista e come sono andate le monoposto aggiornate

Il successo all'Hungaroring è legato a doppio filo al pacchetto di aggiornamenti molto ampio portato da McLaren. "Il ritmo di Lando è stato semplicemente mega", ha confermato il team principal Andrea Stella. Il team si aspettava una Ferrari più forte nelle curve lente, ma la MCL40 rivista ha superato ogni aspettativa. Anche l'Aston Martin ha attirato l'attenzione, introducendo 16 novità sotto la guida di Adrian Newey, tra cui un fondo completamente riprogettato e un musetto più stretto. L'obiettivo di Newey era riportare un angolo di rake più alto e velocizzare il flusso d'aria sotto la vettura. Ma, pur sottolineando una correlazione positiva nei dati, l'ingegnere ha incassato un risultato modesto: Lance Stroll è arrivato 13º, Fernando Alonso 14º. Il boss della Mercedes Toto Wolff, dal canto suo, è rimasto insoddisfatto degli errori della squadra, soprattutto per quanto riguarda George Russell. Il motore di Russell è finito in modalità anti-stallo allo spegnimento dei semafori, facendogli perdere diverse posizioni e relegandolo al 21º posto. Ha però rimontato in mezzo al gruppo, chiudendo settimo.

Gp d'Ungheria, il quadro completo: la gerarchia in pista e come sono andate le monoposto aggiornate

Le squadre vanno in pausa estiva con una gerarchia chiara. Kimi Antonelli guida la classifica con un ampio margine a quota 219 punti, con il giovanissimo italiano che precede di 50 lunghezze Lewis Hamilton e di 59 il compagno di squadra George Russell. Nel mondiale costruttori la Mercedes è in testa con 379 punti, ma la Ferrari a 307 e una McLaren in rapida crescita a 220 le lasciano poco margine. La Racing Bulls, intanto, ha superato l'Alpine ed è salita al quinto posto grazie alle ottime prove di Liam Lawson e Arvid Lindblad. Il vantaggio di Antonelli sarà anche ampio, ma Norris dopo la vittoria guardava già avanti. "Era un piacere guidare questa macchina", ha detto, aggiungendo di voler continuare a lottare per tutta la seconda metà della stagione. Verstappen, sesto con 109 punti, resta un rivale pericoloso, anche se alla Red Bull manca ancora continuità. La Formula 1 riprenderà il 23 agosto con il Gran Premio d'Olanda.

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